Wirja ta'Presepji f'Hal-Balzan

Mostra dei Presepi a Balzan.

Il Prepese a Malta


La tradizione di fare il Presepe durante la festività del Natale si è tramandata di generazione in generazione ed è viva tuttora. Il primo presepe noto e datato è conservato nel Monastero di San Pietro a Mdina e, secondo le ricerche del Sig. Joseph Muscat, risalirebbe al 1826.


E’ noto che il Presepe Maltese ha acquistato popolarità e si è esteso in molti altri Paesi agli inizi del XIX secolo. Il presepe Maltese è stato influenzato da maniscalchi siciliani quando figurine di argilla a basso costo o pastori venivano prodotti in massa, con caratteristiche tipiche Maltesi che lo hanno contraddistinto dagli altri.


I pastori prodotti in massa a basso costo venivano comprati da molte famiglie anche da quelle più modeste e quindi il presepe acquistò un significato istruttivo facendo accrescere la fede nella nascita di Nostro Signore Gesù Cristo.


Cosa differenzia il presepe maltese dagli altri? Si deve pensare che quando si fa riferimento al presepe tradizionale maltese questi erano costituiti da grotte di carta pesta. Il materiale più popolare impiegato prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale secolo era carta riciclata da sacchi di cemento, carta marrone, giornali o altri tipi di carta da scartare.


Prima di ogni altra cosa, l’ambientazione veniva situata su un piano in legno. Ogni tipo di foglio veniva immerso in acqua e poi veniva eliminate l’acqua in eccesso, veniva applicata colla da carpentiere e la carta veniva lasciata asciugare all’aria. Normalmente una cava di buone dimensioni costituiva la grotta della natività ed altre più piccole venivano unite insieme con sentieri e scalinate che portavano alla parte superiore del presepe. Alcuni edifici e la città normalmente costituivano la parte alta del presepe. Altre caratteristiche del presepe maltese includevano la stella, mulini a vento tipici aventi sei pale per il grano, un contenitore in pietra per l’acqua o un’abbeveratoio per gli animali, un ponte, un panificio e un pozzo. Era anche solito che ci fosse un angelo che annuncia la lieta novella ai pastori, la colomba che simbolizzava lo Spirito Santo, Dio Padre e varie dimensioni di angeli, E’ interessante notare che Gesù Bambino conosciuto anche come il “bambin”, veniva qualche volta cambiato in un angelo aggiungendo due ali sulle spalle.


Quando asciutta e irrigidita la grotta veniva normalmente posta su un tavolo o una cassettiera con cereali o semi di “gulbiena” cresciute al buio nella segatura o nel cotone e messe in una ciotola. Una candela veniva accesa anche per garantire una luce vivace ed i pastori di argilla venivano posizionati nel presepe senza essere incollati. Dopo le festività natalizie tutti i pastori venivano riposti in una scatola da scarpe e conservati nella parte alta dell’armadio per essere poi riutilizzati il Natale seguente 

Le statuette o “pastori” fatti di argilla maltese erano conosciuti come “pasturi” perché venivano comprati per un penny e tutti con costumi tipici del XIX secolo. I pastori maschili portavano pantaloni, una cintura intorno alla vita, un giaccone e un tipico berretto maltese chiamato “milsa”; le pastorelle portavano abiti lunghi. I pastori maltesi rappresentavano diversi tipi di artigiani e alcuni con caratteristiche ben definite per esempio l’uomo inginocchiato, l’uomo piegato sulle ginocchia che prova a guardare in basso il bambin Gesù dall’alto della grotta, ċ’era chi aveva l’espressione sorpresa mentre guardava il mistero della nascita di Cristo, i due che cantavano incrociando le mani sulle spalle, I xrik o commercianti ed i giocatori, il panettiere, il pescatore, il cacciatore, il pastore che dormiva, colui che trasportava la farina o il pane, il fattore nel suo campo ed altri.


Durante il XIX secolo alcuni pastori di argilla a basso costo venivano prodotti a dozzine. Non ci si sarebbe aspettato di vedere nessuna mano di artista e i pastori venivano normalmente dipinti con polvere colorata diluita con colla del carpentiere. Pastori simili erano già in produzione forse già all’inizio del 1960 ma gli artigiani smisero di produrre i pastori per varie ragioni. Una fu l’importazione di tipologie e caratteri prodotti in Italia. Bisognerebbe tener conto del fatto che Giusti di Bormla ha prodotto presto nel XX secolo piccoli pastori di argilla che mostravano costume orientali.


In varie città e villaggi di Malta si trovavano tipici negozi che vendevano pastori locali; alcuni negozi vendevano i pastori solo in un determinato periodo dell’anno cioè da ottobre a dicembre quando venivano attrezzati con oggetti diversi. Non ċ’erano dei negozi particolari che vendevano solo pastori; solo negli anni più recenti sono apparsi a Malta alcuni negozi che vendono solo pastori.


Il presepe locale divenne popolare dopo la Seconda Guerra Mondiale ma possiamo dire che ad oggi ha perso quasi completamente il suo carattere maltese. Per varie ragioni ed alcuni cambiamenti ċ’è stata l’opportunità di poter utilizzare vari tipi di materiali, anche se alcuni scelgono ancora di produrne uno che ricordi Betlemme.


“Gli amici della società del presepe di Malta” fu fondata nel 1986 quando il primo membro lavorò tanto duramente per rendere popolare con successo il presepe a Malta ed anche all’estero. Successivamente i membri durante gli ultimi 27 anni continuarono a progredire nelle attività, nelle idee e nei rapporti. La società proseguì organizzando per i suoi membri e il pubblico conferenze particolari sulla costruzione di presepi fatti di materiali vari per organizzare la grande esibizione annuale del presepe nella Sala di San Francesco a Valletta, conferenze sul presepe, interventi nelle scuole, società locali, consigli locali, parrocchie ed altre entità. Gli amici del presepe a Malta è ancora molto attiva e presente nell’offrire sostanziali contributi in favore dei presepi locali.


La tradizione del presepe nelle mia famiglia si è trasformata in una cultura familiare. All’età di tre anni mi ricordo che aiutavo papà nella costruzione del presepe; ed attualmente siamo diventati ambedue amanti del presepe.Negli anni le varie idee hanno subito una progressiva maturità ed il sogno è diventato realtà quando insieme ad altri membri della Società di Malta abbiamo iniziato ad allestire un’esibizione annuale di diversi esibitori nel nostro garage di Balzan. Nel 2005 abbiamo allestito la nostra prima esibizione ed abbiamo continuato ogni anno presentando sempre presepi diversi.


Il presepe rievoca il messaggio celeste dell’annuncio della nascita di Gesù Cristo, il Principe della Pace, un chiaro significato legato al presepe, messaggio di Pace e di solidarietà tra gli uomini di buona volontà.


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